giovedì 09 settembre 2010  
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Da Garlasco a Perugia: il "disonor di cronaca" PDF Stampa E-mail

di Sabrina Barbante,

Si sprecano in questi giorni i talk show televisivi, i servizi e le immagini commentate sui settimanali e quotidiani relativamente ai reati di sangue più mediatizzati degli ultimi mesi.
I casi di Perugia e Garlasco rappresentano per i rotocalchi televisivi delle vere e proprie fabbriche di personaggi da utilizzare al meglio in attesa che, caso risolto o meno, non facciano più notizia o semplicemente non facciano più ascolto.

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mercoledì 12 marzo 2008
 
SCIOPERI & RALLENTAMENTI - Quando il consumatore non sa il perché PDF Stampa E-mail

di Emanuela Caione,

È giunto a termine lo scorso venerdì il mega sciopero che ha tenuto l’intera nazione immobilizzata per una settimana, e finalmente gli autotrasportatori hanno ottenuto il soddisfacimento delle loro richieste. Peccato però che non ci sia stata proprio molta chiarezza riguardo a tutta la situazione che ha messo in ginocchio tutte le altre categorie.

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mercoledì 19 dicembre 2007
 
TV - Che confusione? PDF Stampa E-mail

di Paolo Aprile,



da "QUELLO CHE IN TV SI VEDEVA E NON SI VEDE PIÙ", su "la Repubblica" del 2 Dicembre 2007 (p. 28)

"Caro Augias, sono una studentessa di storia dell'arte. Delle intercettazioni che avete pubblicato mi ha colpito una frase della Bergamini (o di Cattaneo): «Create confusione». ... Creare confusione, o meglio non creare pensiero, mi sembra il mandato della TV di oggi. Confusione sulla priorità delle notizie, sui problemi da risolvere e quelli da trascurare, tra chi decide e chi chiacchiera, tra ciò che si dice all'Ansa e ciò che si vota in Parlamento, tra ciò che conta e ciò che non conta, tra pensieri e merci, tra merci e comportamenti, tra bisogni e consumi. ..."

Sandra Othella


"Credo che la studentessa Sandra abbia messo il dito al centrodella piaga scoprendo quello che è sotto gli occhi di tutti ma che è difficile vedere perché siamo abbacinati da ciò che c'é. Molti parlano male, a giusto titolo, di ciò che la TV (pubblica e privata) passa. ma pochi si rendono conto della quantità di cose che la TV non passa più. ... Nei programmi dell'intelletto, a dofferenza di quanto accade a detersivi e formaggini, non vince il migliore; vince il più facile che spesso coincide con il più volgare, il più gridato, il peggiore. ... Oggi ... della RAI si parla per dire che i politici dovrebbero 'allentare la presa', come se fosse facile con decina di persone messe lì per far andare in onda la frasetta del giorno del loro politico si riferimento. Poi di colpo una studentessa apre gli occhi e si accorge di tutto quello che dalla TV è sparito."



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domenica 02 dicembre 2007
 
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