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Gadamer è il nome di un filosofo tedesco considerato tra i maggiori esponenti della corrente ermeneutica vissuto tra il 1900 e il 2002 e non è un caso che Zeno Gabaglio e Andrea Manzoni abbiano scelto questo nome per il loro raffinato progetto strumentale. Studi di musica classica e filosofia per il primo, formazione nella musica classica e nel jazz per il secondo, entrambi hanno collaborato con numerosi artisti attraversando i generi più svariati e soffermandosi spesso sul pop rock.
Difficile dare una definizione a questo album che intrecciando violoncello, pianoforte ed elettronica spazia dal post rock, all’ambient, dalla dance al jazz. Futuristiche sonorità (Niemandsrose), liquide vibrazioni e atmosfere ricche di chiaroscuri cedono sovente il passo ad urticanti momenti elettrici. Poetici (fin dal titolo) brani come Chiara precedono cupe ambientazioni (Impr01), la timbrica dell’hammond nelle prime note di Methode costituirebbe una perfetta colonna sonora per un vecchio film di fantascienza ma trascende, nella parte centrale del brano, in scatenata ritmica techno. Di commovente impatto la frattura elettrica di Orizzonte, mentre il rarefatto intro di Martinsson lascia spazio ad un insospettabile sound drum’n’bass. Post Gate chiude il disco con un evidente richiamo alla sua apertura tanto nel titolo quanto nella musicalità: la tastiera del pianoforte viene percorsa da un’estremità all’altra mentre la base elettronica le fa da contraltare. Un disco di grande caratura, senza dubbio colto ed intellettuale ma anche vario, sperimentale e dall’ascolto piacevole e mai noioso. Gadamer è una produzione Altrisuoni e Radio Svizzera – Rete Due, con il sostegno della città di Lugano e della Raiffeisen Mendrisio e Valle di Muggio. Traclist: 1. Gate 2. Niemandsrose 3. Chiara 4. Impro01 5. Methode 6. Orizzonte 7. Impro02 8. Martinsson 9. Impro14 10. Post Gate
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