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E' stato decretato anche quest'anno il vincitore, anzi i vincitori, del concroso World Challange, promosso da BBC World e Newsweek. Il premio di questa edizione è andato a "Bright Idea": Safe Bottle Lamp Foundation, dello Sri Lanka.
Questa fondazione produce e distribuisce lampade al Kerosene, sicure e molto resistenti, alle popolazioni che non possono permettersi l'accesso all'energia elettrica. La Fondazione The Safe Bottle Lamp ha ricevuto il premio di ventimila dollari da investire nei suoi futuri progetti. Al premio dato al primo classificato si aggiungono i premi da 10.000 dollari cadauno dati agli altri progetti finalisti:Nothing Wasted, proposto da Danamon Go Green (Indonesia) che trasforma rifiuti organici agricoli in compost per i terreni da coltivare e Fungi Town, proposto da BTTR Ventures (U.S.), che dal caffé riesce ad ottenere sostanze nutrienti per il terreno.
Anche quest'anno, e non è certo una novità, la tutela dell'ambiente è stata al primo posto nelle idee proposte; quello che stupisce sempre è come questa salvaguardia venga percepita da questi imprenditori spesso giovani, quasi sempre con risorse limitate, non solo come un ostacolo al progresso bensì come il progresso stesso. Da 5 anni (da quando è stato bandito il primo concorso World Challange), si ha la possibilità di conoscere un tipo di impresa e ascoltare un tipo di discorsi molto diversi da quelli dei vertici internazionali per la tutela dell'ambiente; qualcuno ha capito che l'ecologia è sinonimo di futuro e ricchezza e di un concetto stesso di difesa dell'uomo, della sua dignità e dei suoi interessi che il sistema capitalistico non aveva toccato, ovviamente perché non lo ha mai reputato importante. Come ha fatto notare Achim Steiner - Direttore Esecutivo dell'UNEP - durante la serata di premiaizone, durante l'ultimo anno abbiamo affrontato una crisi globale di tipo finanziario, economico, alimentare ed energetico. Anche le ennesime negoziazioni (quelle che stanno avendo luogo a Copenaghen) stanno fallendo. Eppure, dopo aver sfruttato ogni sorta di risorsa della terra stiamo ancora discutendo i parametri dell'economia come se non fosse mai trascorso il XX secolo e, soprattutto, come se non avessimo altra scelta che parlarne in questi termini. World Challange non è altro che una sfida a tutto questo. In questi mesi i partecipanti e i vincitori a questo concorso ci hanno dimostrato che la crisi non è inevitabile. Come può una piccola attività in un piccolo villaggio fare la differenza? Dimostrando che il modo in cui sono state fatte le cose negli ultimi anni non è il solo modo. Speriamo che siano loro a poterci guidare nel futuro. |