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Spesso molti genitori lamentano delle ore che i propri figli trascorrono davanti al computer;sino a qualche anno fa i giovani passavano davanti allo schermo e alla tastiera il tempo da dedicare ai giochi e ai passatempi elettronici, mentre ora il computer diventa sempre di più uno strumento "quotidiano" perchè fa da enciclopedia, libro, tv e persino strumento di aggregazione.
Ma pare che il computer venga scelto ormai sovente come sostitutivo di educatori, spicologi, genitori. Negli Stati Uniti e nell'Irlanda del Nord diversi insegnanti hanno inserito tra gli strumenti didattico-formativi uno strumento chiamato HeartMath che insegna ai ragazzi a controllare i propri stati di ansia e la regolarità cardiaca. Le tecniche proposte vengono unite a indicazioni su azioni da svolgere quotidianamente, come nel caso della Journey to my safe place (passeggiata nel mio posto sicuro). L'attività consiste nel chiudere gli occhi ascoltando una musica somministrata dal programma e mettendo le mani sul cuore. Il programma pilota partito nella St Clare's Primary School di Belfast avrebbe condotto a buoni risultati, con netti miglioramenti nelle attitudini comportamentali degli alunni e aumentando il loro livello di attenzione. Insomma, per aumentare il rendimento degli alunni, si inizia a preferire la "passeggiata" guidata da un pc, ma fermi su una sedia alla passeggiata all'aria aperta o alla partita di calcetto. C'è da sperare che venga creato anche un programma che permetta di diminuire i problemi dell'obesità nei giovani restando fermi. Oppure non c'è che da sperare che qualche luminare inventi un gioco che faccia capire agli insegnanti che la pedagogia è una delle (ormai poche) cose che non si possono affidare ad una macchina. |