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Ci siamo! Dopo oltre 6 mesi di rumors, notizie più o meno vere, immagini di finti concept, l’iPad è realtà. Il “computer touch” di casa Apple, secondo quanto afferma Steve Jobs, cambierà il modo di concepire internet, di leggere un libro, di sfogliare una rivista.
iPad è una sorta di grande iPod touch con un display da 9,7 pollici ideale per leggere libri, sfogliare giornali o giocare, dal peso ridotto di circa 680 grammi e con una durata della batteria di oltre 10 ore. L’oggetto dei desideri sarà disponibile in diversi formati: si passa dai 16 ai 64 gigabite di memoria flash, collegamento Wi-fi veloce, microprocessore A4 della Apple da 1 ghz, possibilità di utilizzare tutte le applicazioni dell’Apple Store. E per i più esigenti, spendendo solo 829 dollari (contro i 499$ della versione base), si potrà avere anche il collegamento UMTS.
Di bello è bello (come d’altronde tutti i prodotti della mela), ma sarà poi utile? Riuscirà a scalfire il forte mercato dei netbook (i piccoli computerini da 10 pollici giorno dopo giorno sempre più potenti e veloci)?
E’ questa la sfida di Steve Jobs, un dispositivo più grande di un iPhone (o meglio di un iPod touch) in grado di funzionare come, se non meglio, di un iPod. Ed ecco allora il sistema operativo istallato è l’iPhone OS 3.2 (quello del famoso cellulare) in grado di gestire le oltre 140.000 applicazioni già presenti in catalogo (sono le stesse dell’iPhone o dell’iPod touch) ma di non poter avviare le applicazioni in flash. Un dispositivo insomma multitouch, veloce e fluido al tocco, ma in cui l’assenza di una videocamera per le videochiamate (anche in chat) o di una porta USB (anche per collegarci una chiavetta per la memoria) pesa e non poco.
Le critiche non mancano. Per molti l’ultimo gadget della mela è inutile e superfluo. Inutile come iPod nel 2001, come iPhone nel 2007 prima del lancio del geniale Apple Store. Soprattutto il sistema operativo non sarebbe pronto per “lottare” contro un mercato forte quale quello dei netbook. In realtà la scelta di iPhone OS è stata ben ponderata: Mac OSX sarebbe ingestibile al touch, soprattutto su un display da 9.7 pollici. Inoltre la moltitudine di applicazioni darebbe all’utente un portafoglio di software e giochi difficilmente reperibili su un comune netbook (che ha limitate potenze istallate, almeno per ora). Ci sono forti dubbi sull’utilizzo di questo strumento come eBook reader. I libri inizialmente (e non si sa fino a quando) saranno venduti solo in USA e in formato ePub. Non si sa però quanto “agile” sarà leggere e sfogliare un libro e/o giornale sul dispositivo… in fondo la praticità della carta (sfogliare un giornale, trovare una nota ect ect) non è stata ancora eguagliata.
Siamo di fronte ad una rivoluzione? Per alcuni sarà un nuovo boom di vendite per Apple, per altri un colossale flop. Tutto dipenderà dai contenuti che il dispositivo potrà offire agli utenti e il target che riuscirà a “coccolare”. Al momento, come si diceva prima, l’Apple Store, oltre a musica e film, conta ormai 140mila applicazioni per iPhone (e quindi per iPad).
La palla passa quindi all’utente finale: interfaccia semplificata e migliaia di applicazioni pronte all’uso o flessibilità di utilizzo seppur potenze ridotte? Ne riparleremo tra qualche mese. |
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