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In origine si chiamava Volareweb, ora Alitalia torna prepotentemente sul low-cost “riesumando” un marchio già noto e con una clientela fidelizzata. Si tratta di AirOne, compagnia inglobata in CAI (ora nuovamente Alitalia) e di base a Milano Malpensa. La manovra di Alitalia punta a conquistare una grossa fetta di passeggeri che oggi vola su vettori low-cost quali Easyjet o AirItaly grazie a offerte concorrenziali. L’obiettivo è quindi quello di raddoppiare il numero dei passeggeri (da 1,5 milioni del 2009 a 3 milioni nel 2012) aumentando il numero delle destinazioni da 20 a 32.
Molte rotte saranno cancellate (San Paolo, Algeri, Tripoli, Tel Aviv, Kiev) mentre si prevede l’inaugurazione di rotte verso Miami, Lisbona, Valencia, Monaco, Budapest e Varsavia. Alitalia punta anche al mercato italiano con tratte che collegano Malpensa a Cagliari, Alghero, Olbia, Trapani, Brindisi e Lamezia al prezzo di soli 25 euro tasse incluse. Interessanti le tratte estive con collegamenti da Milano Malpensa per Ibiza, Palma di Maiorca, Creta, Salonicco, Mikonos e Rodi a soli 75 euro. Una low-cost diversa, con prezzi alla portata di tutti ma servizi da grande compagnia quale vuol essere l’Alitalia. E’ questo il pensiero di Rocco Sabelli, AD di Alitalia che conferma che su AirOne “vi sarà la pre-assegnazione del posto, il check-in sarà gratuito, il bagaglio a mano sarà incluso nel prezzo, e si potranno accumulare punti Millemiglia”. Per quanto riguarda Alitalia i piani sono leggermente diversi. Da Malpensa la compagnia aerea punterà sulla clientela business e su servizi esclusivi quali poltrone letto in classe Magnifica e la creazione di una classe intermedia tra la business e l’economy (circa una ventina di posti). Sarà questa la manovra che rilancerà il gruppo Alitalia? Nel 2009 la compagnia aerea ha perso 270 milioni di euro mentre nel 2010 si prevede un sostanziale pareggio come affermato dall’amministratore delegato Sabelli: “Siamo stati sotto di 210 milioni nel primo trimestre, di 60 milioni nel secondo, e praticamente in pareggio negli ultimi sei mesi. E in pareggio è atteso l’intero 2010”. Certo la concorrenza fa bene al mercato ed al consumatore. Una concorrenza direttamente da Alitalia non può che far bene anche al sistema Italia e alla nostra economia… |
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