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Si parte! Dopo i diversi tira e molla (che durano ormai dal 2008) arriva il via libera del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti e della Commissione Europea sull’unione di Yahoo e Microsoft nel campo della ricerca e del web, settore quasi totalmente dominato da Google con la sua enorme fetta di mercato che si aggira intorno al 90%.
Secondo l’accordo si creerà una piattaforma comune capace di offrire al consumatore innovazione e all’inserzionista maggiori ritorni economici. Secondo l’accordo Microsoft acquisisce una licenza esclusiva per dieci anni delle tecnologie di ricerca Yahoo! assumendo personale che lavora sul motore di ricerca e nella pubblicità. Inoltre Microsoft guadagnerà il 12% degli incassi prodotti sul sito di Yahoo! nei primi cinque anni e verserà il restante 88% alla sua nuova alleata. Yahoo invece gestirà in via esclusiva la pubblicità. Questo a livello economico. A livello tecnico (cosa vedrà effettivamente l’utente) il motore di ricerca di riferimento sarà Bing mentre gli ingegneri di Yahoo si occuperanno di rendere le pagine più funzionali, attraenti e mirate al consumatore. Riusciranno i due colossi a riprendersi le fette del mercato che hanno lasciato in mano a Google? E’ difficile dirlo adesso ma una tale implementazione richiederà sicuramente tempo e denaro (e tanto denaro). Per adesso, e probabilmente per molti mesi ancora, i risultati della ricerca sulle pagine web di Bing e di Yahoo saranno sostanzialmente gli stessi nell’attesa che una graduale (ma veloce) integrazione prenda piede. Nel frattempo Google non rilascia comunicati ma continua per la sua strada rilasciando novità mese dopo mese (vedi il progetto Nexus One, Google Wave, Buzz o il progetto del nuovo android tablet…). E’ ancora troppo presto per prevedere quali vantaggi (e se vi saranno) comporterà l’accordo e se entrambe le società potranno riconquistare quella fetta di mercato (di utenti e pubblicità) per ora di poco inferiore del 20% e monopolizzata da Google. Un primo risultato di questa simbiosi si potrà vedere ad inizio 2011 quando la migrazione sarà completata e gli advertiser potranno scegliere se investire i propri soldi in “Microhoo!” o in Google (senza considerare che ultimamente anche Facebook si sta affacciando prepotentemente nel mercato della pubblicità online). Si parla quindi di rilanciare due aziende per ora schiacciate da una concorrenza troppo forte. Due aziende che per risorgere nel web dovranno donare al cliente qualcosa di davvero innovativo… qualcosa che Google riesce a dare al consumatore già da diversi anni. |
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